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sabato 16 dicembre 2017

La Capa (non le funziona bene)

Da chi partire nella descrizione dell'umanità che popola la mia vita per otto lunghe ora al giorno? Ma dalla Capa, l'ape regina di questo alveare di api  ciecamente suddite. Lei è quanto di più lontano al mondo ci possa essere dal buon management, inteso come correttezza, rispetto e valorizzazione del proprio personale. Lei, non stiamo tanto qui a menarcela, bada al suo esclusivo tornaconto e ci usa ( e qui purtroppo e mio malgrado mi ci devo inserire) per raggiungere il suo vanaglorioso fine, con tecniche probabilmente affinate in anni e anni di prese per i fondelli, con cui ha reso succubi e prone le mie care colleghe.
Tali tecniche di asservimento consistono in:
  • Prendere di mira a turno la povera malcapitata fino a "metterla sui giusti binari", alias ottenere mutismo e rassegnazione
  • Tentativi mirati di giocare sul senso di responsabilità virandolo in senso di colpa: non basta essere impiegate ligie al lavoro. Occorre pensare di avere noialtre la totale responsabilità della sopravvivenza della baracca, non lei che è il capo e che ha mille altre cose a cui pensare (tipo? vattelapesca). 
  • Vecchia tecnica dei successi sono solo i miei e i fallimenti solo i vostri
  • Favoritismi che generano malcontento
  • Non intervenire nelle diatribe ma lasciare che le sottoposte si scannino per uscirne pulita
  • Dare e togliere responsabilità, lavori, benefici a seconda dell'umore
  • Fottere, fottere alla grande su ferie, riposi, straordinari e recuperi
  • Lavarsene le mani di fronte a responsabilità che non comportino impennate al suo  ego
Ecco, sono in queste mani,e ogni giorno, quando mi sveglio so che la mia mente dovrà farsi gazzella, e correre rapida lontano dalle stronzate che mi vengono dette, dalle cattiverie e dai raggiri di questa fossa di leoni.