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giovedì 26 aprile 2012

Sensi di colpa da ufficio

Esco per pranzo, può darsi che torni più tardi, mi dice la mia capa.
Torna e si presenta nel mio ufficio con un foulard attorno alla testa.
Avrà freddo, penso. La guardo con evidente perplessità.
Dopo un po' si rende conto di star facendo una figura da pirla e toglie il foulard. Si è tagliata i capelli, poco.
Nella pausa pranzo è andata dal parrucchiere. Perchè nasconderlo?
Entro nel suo ufficio per salutarla prima del weekend. Un cassetto della scrivania è aperto. Intravedo del cibo. Lei si affretta a chiuderlo con un gioco di piede che neanche a karatè insegnano. Vabbè, mangia nel suo ufficio. Perchè nasconderlo?
Grandi pigliate a male, in ufficio.



domenica 22 aprile 2012

La settimana

E menomale che è finita, questa settimana.
Sul fronte schiscette: poco o nulla da dichiarare. A parte le solite bistecchine vegetali della mia capa, stavolta accompagante da un tubero bianco (provenienza ignota), a parte il pranzo della segretaria costituito sempre ed esclusivamente da uno yogurt e tralasciando gli spaghetti al gusto bolognese riscaldati al forno della collega triste, tutto normale.
Sul fronte lavoro:
- Partecipazione ad una conferenza in cui il relatore, italiano, ci ha intrattenuti per due ore e mezza con un inglese così maccheronico che io, unica italiana della sala, non c'ho capito una mazza. Gli altri dormivano.
- Grandi guai per un fraintendimento con la segretaria, grande stress della sottoscritta, grandi notti insonni, grande corriere espresso che ha riportato tutto all'ordine.
- Arrivo del nuovo stagista. Ehm, no, non ci siamo.


mercoledì 18 aprile 2012

Cose da donne

Via FFFound


- Le vedi, con la french manicure fresca e col capello piastrato, camminare dinoccolate su tacchi; le loro borsette iperfashion al braccio, in quella posa innaturale un po' questuante un po' snob, e alla mano destra una sempiterna sigaretta. Ma le vedi anche sputare come un' armata di marines dopo una tempesta di sabbia. Le ragazze che abitano in questo Paese: peggio dei lama.

- La mia coinquilina ha un viso da bambola di porcellana e una camminata marziale cosi' mascolina  e perentoria da annullare in lei ogni traccia di femminilità. Una giovane corazziere in gonnella.

- Una delle prime settimane qui ho visto una scena che difficilmente dimentichero': nella via principale della cittadina in cui lavoro una signora armata di cintura le dava di santa ragione a un signore, che in compenso reagiva a parole. Dopo aver ferito l'uomo la signora si ricompone, si infila la cintura, e prosegue lungo la strada, come se niente fosse. Che classe.

 - Io non credo che la segretaria di uno studio medico possa chiederti  di spiegarle nel dettaglio il perchè necessiti una visita o quale sia il tuo problema clinico con un'aggressività e un fare indagatorio alquanto fastidiosi. Io, casomai, del mio problema parlerei direttamente col dottore, no? Tu, che sei la segretaria e basta, piglia l'appuntamento: non ti chiedo altro. Si tratta sempre di un'informazione riservata, legata al rapporto medico-paziente e che non vedo perchè condividere con tutta la sala d'attesa, dato che hai una specie di megafono incorporato. Niente di scabroso, eh, si tratta solo di una visita dall'otorino....pero' ecco, in questo bizzarro paese il concetto di privacy non mi è chiaro, quindi, gentilmente, cara segretaria, se evitassi di sbraitare, urlando come una pescivendola al mercato i fatti mie, lo apprezzerei.

- Se ridere allunga la vita, vedere la mia capa ballare una danza catartica con la grazia di un cingolato mi ha reso immortale. O catartica.

- Per finire, le donne di tutte le età di questo strano paese, che credono che i leggings siano dei comunissimi pantaloni da indossare in ogni occasione e in qualsiasi periodo dell'anno, sono appezzabili per la  capacità che dimostrano di fregarsene dell'imperfezione fisica, dei chili di troppo, della mutanda della nonna che si intravede nel tessuto liso, delle le fantasie leopardate o fluo abbinate senza criterio.

sabato 14 aprile 2012

La settimana

Via FFFound
Vince l'ambito premio schiscetta settimanale (nel senso che per tutta la settimana si è nutrita di atrocità) la mia capa, che ha definito cosi' le sue creazioni:
- "austere": bistecchine vegetali cotte in padella senza olio. Senza condimento, senza contorno.
- "non so che sto combinando":  insalata indiva e castagne bollite. In pentola con un po' d'olio, una scaldatina, e il pranzo è pronto.
- "è un pranzo triste": composto liquido dal colore marròn. Ma meglio non indagare oltre.
- "adesso scendo a comprarmi qualcosa": dopo aver tentato di mangiare ancora le bistecchine vegetali.
Vorrei inoltre far notare il mio serio impegno quotidiano nella creazione della schiscetta varia, sana e nutriente: caprese, pasta ai funghi, gratin di patate e riso alle verdure. Sarà anche per questo che il mio ex coinquilino freak-anarchico-insurrezionalista rivedendomi dopo qualche settimana, mi  ha detto per prima cosa: "Ma che bello, sei ingrassata"! Ahssì?? "Si, si vede dalla faccia e dalle mani".
Dalle mani: certo, certo.
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