Pagine

domenica 30 novembre 2014

Cose da tenere a mente

“I tell my students that when you write, you should pretend you’re writing the best letter you ever wrote to the smartest friend you have. That way, you’ll never dumb things down. You won’t have to explain things that don’t need explaining. You’ll assume an intimacy and a natural shorthand, which is good because readers are smart and don’t wish to be condescended to. I think about the reader. I care about the reader. Not “audience.” Not “readership.” Just the reader.” 

 Questa cosa molto interessante l'ha detta Jeffrey Eugenides.

giovedì 13 novembre 2014

Scelte sostenibili

Il mio esperimento con lo  smartphone si è già esaurito, più che altro sono tornata al mio vecchio telefono poco intelligente, ma molto telefono, e bon, per il momento è chiusa lì. Magari ci tornerò quando davvero non ne potrò fare a meno, ma anche in questo caso, vai a capire quando davvero c'è una necessità così impellente a stare connessi, a ritenere quello che capita sullo schermo più importante e degno d'attenzioni della vita reale. Difficile, troppo, non farsi rimbambire. Ma la finisco qui, prima di lanciarmi nelle solite riflessioni sull'etica tecnologica.
Chiamatemi retrofuturista...
Poi,  altra questione su cui mi interrogo e per la quale la via dell'addio mi sembra sempre la più sensata è quella di questo blog.
Difficile affidare pensieri profondi, personali a uno spazio in cui si "guarda e passa".
Perchè guardate, perchè passate, mi verrebbe da chiedere, e infatti ve lo chiedo. Lo chiedo a chi non commenta mai, a chi comunque un occhio qui ce lo butta. Delurkatevi, palesatevi, almeno una volta, almeno per oggi, perchè alle volte è come stare a parlare di fronte a un gruppo di persone che finito il discorso, si alza e se ne va. Capisco la difficoltà, il fatto che non se ne senta la necessità. Poi posso continuare a scrivere, ma vorrei sapere perchè venite a leggermi...
Se no, anche un ciao va bene ;-)

martedì 4 novembre 2014

Alla Pinacoteca

Ogni tanto spengo l'allarme "Noia a badilate"®, ho brevettato anche questo, e vado alla Pinacoteca, che dopo il Museo di Arte Contemporanea, il parco frequentato dagli anziani, il cinemino intellettuale e il supermercato è uno dei luoghi prediletti della mia nullafacenza. Devo spegnere l'allarme se no sento sempre una vocina che mi dice: "Ma se volevi dormire non era più comodo farlo sul tuo letto, che in piedi davanti a un quadro?". La vocina è pedante, c'è da dirlo.  In realtà amo l'arte, e in questo sono seria, ma è una questione difficile non essere fagocitati da altre questioni a corollario, che ora spiegherò.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...